Il Lecce crolla proprio sul più bello e sfuma la promozione in serie B

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Lecce | disfatta a frosinone nell'ultimo atto dei play off

Il Lecce crolla proprio sul più bello
e sfuma la promozione in serie B

I giallorossi passano in vantaggio e sfiorano il raddoppio. Ma subiscono il solito gol di testa e la gagliardia di Paganini e compagni. L'espulsione di Beretta segna la svolta. E nel finale scoppia il caos

di Francesco Buja

Franco Lerda
Franco Lerda

FROSINONE-LECCE 3-1 dopo tempi supplementari Frosinone (4-4-2): Zappino, Ciofani M. , Crivello, Gori (30'st Soddimo), Bertoncini (12'pts Viola), Blanchard, Frara, Gucher, Ciofani D. , Paganini, Curiale (47'st Carlini). A disposizione: Mangiapelo, Russo, Gessa, Carrus. All. : Stellone Lecce (4-4-2): Caglioni; Diniz, Martinez (9'sts Amodio), Abruzzese, Lopez; Ferreira Pinto, Papini, De Rose (21'st Sacilotto), Doumbia; Beretta, Miccoli (37'pt Bogliacino). A disposizione: Perucchini, Sales, Amodio, Bellazzini, Zigoni. All. : Lerda Arbitro: Ros di Pordenone Marcatori: al 21'pt Beretta, 46'pt Paganini; 11'sts Frara; 23'sts Viola

Disastro in principio, disastro alla fine. Le prime cinque giornate del campionato avevano annichilito i sogni di gloria del Lecce: zero punti ed esonero inevitabile di Checco Moriero, cui era stata affidata una squadra simile a un porto di mare. Poi la marcia trionfale diretta da mister Lerda, fino al terzo posto, l’illusione di poter conquistare la vetta della classifica, unico lasciapassare per la promozione diretta in serie B; e l’epilogo dei play off, capitolo tutt’altro che esaltante per la squadra giallorossa. Dopo aver vinto infatti ai calci di rigore la sfida casalinga contro il Pontedera, i salentini hanno rischiato di prenderle sul campo del Benevento, squadra liquidata grazie a un soffio di fortuna al “Via del mare”. Finale d’andata contro il Frosinone pareggiata e ieri l’amaro verdetto: ciociari promossi in serie B. La seconda delusione consecutiva per i leccesi sancita dai Play off.

Ritmi da aldilà dantesco (ovviamente non si corre dietro a una insegna luminosa, ma al pallone), superiore bagaglio individuale dei giallorossi, ma al “Matusa” il Lecce ha retto la battaglia solo per mezz’ora. E ha pagato per le solite tare: attacco a salve e difesa da dilettanti allo sbaraglio. Ha illuso la platea, come al solito, indirizzando la partita sui binari giusti grazie all’incornata vincente firmata Beretta al 21° minuto. Poco dopo, l’attaccante giallorosso ha centrato il palo alla destra di Zappino. Ma nei minuti di recupero è andato in scena il consolidato copione del gol subìto di testa. Due giallorossi erano forse assorti nella contemplazione della spettacolare curva dei salentini quando Paganini li ha sorpresi buttando in rete la palla di testa. Il Lecce ha perso Miccoli per infortunio, un altro. Oltre alle assenze in campionato, il capitano giallorosso non aveva giocato per l’influenza la sfida col Pontedera e per squalifica quella precedente contro i frusinati. La sua uscita dal campo ha facilitato il lavoro della difesa gialloazzurra. E chissà quanto si è sentito solo Beretta, poco assistito dal subentrato Bogliacino e troppo distante dai decentrati Doumbia e Ferreira Pinto, somiglianti a masai sul raccordo anulare nell’ora di punta. Il Frosinone è salito in cattedra, il Lecce ha fatto lampeggiare la spia della benzina. Occasioni per i padroni di casa, fra cui quella al 78°minuto che fa rischiare un infarto ai tifosi salentini: tiro di Daniel Ciofani parato dal bravissimo Caglioni. E poi un’opportunità per Curiale e una per Carlini.

Nei tempi supplementari s’è allungata sul Lecce l’ombra della disfatta quando Beretta ha rimediato un evitabilissimo cartellino rosso per aver preteso di trasformare il confronto con Blanchard in duello rusticano. In superiorità numerica, il Frosinone ha assediato la porta avversaria e al 110° minuto Viola ha incredibilmente graziato Caglioni. Cinque minuti dopo, il portierone giallorosso ha salvato una girata a colpo sicuro di Carlini, ma sul seguente calcio d’angolo si è dovuto arrendere al déjà vu, il colpo di testa micidiale, sigillo di Frara alla promozione dei frusinati. I difensori leccesi sono vivamente pregati, ovunque sarà il loro futuro calcistico, di allenarsi per tutta l’estate sui cross che transitano nella loro area di rigore.

L’epilogo è stato tragico per il Lecce. La testata di Diniz a Viola e inevitabile cartellino rosso; la terza marcatura del Frosinone, nel recupero, firmata da Viola, che ribadisce a rete la respinta di Caglioni, ormai un uomo solo contro tutti; l’ira funesta di mister Lerda, il rischio della rissa. Il Lecce resta nell’inferno della serie C (pardon: Lega Pro). Assurdo questo meccanismo delle promozioni: due squadre come Frosinone e Lecce, rispettivamente seconda e terza in classifica, non avrebbero dovuto contendersi agli spareggi una promozione meritata in campionato. La palla ora passa alla dirigenza, che dovrà far capire i disegni per la prossima stagione del Lecce.

Domenica 8 giugno 2014

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